La storia di Cervere: 1900-2000

L’aeroporto militare

Durante la seconda guerra mondiale Cervere è stata selezionata per il posizionamento di un campo d’aviazione militare che nel tempo ha cambiato più volte la propria struttura e le proprie mansioni. Costruito dalla monregalese SAISEF ed esteso su una superficie iniziale di 230 ettari, il campo era compreso approssimativamente tra via Lusina e via Adua lungo il grande appezzamento che oggi è racchiuso tra Via Fossano e la direttrice Grinzano-Montarossa.

Spiega VSStudio.net:

Viene utilizzato in modo assiduo durante l’attacco alla Francia. Dall’aprile del 1943 assume la qualifica di “aeroporto armato”. Con l’arrivo di truppe e veicoli tedeschi la sua attività cambia radicalmente. Viene prolungato per permettere il decollo e l’atterraggio di grandi aerei da trasporto. Tra il 1943 e il 1945 per la gestione e per il presidio dell’installazione sono di stanza a Cervere oltre cinquecento militari tedeschi. Tra marzo e settembre 1944 vengono realizzati da parte dell’autorità Aeronautica Repubblicana lavori di costruzione di una pista di decentramento dei veicoli e di fabbricati per i servizi dell’aeroporto. Tali lavori non sono mai stati ultimati, anzi nel settembre 1944 vengono distrutti con mine onde evitare atterraggi nemici. Nel corso della guerra la denominazione cambia più volte in base alle forze militari che lo controllano.

Tali denominazioni sono oggi fondamentali per ricostruire la storia dell’aeroporto stesso:

  • 1939 Regio Aeroporto n.143 di Cervere-Cuneo
  • 1943 Deutsche Luftwaffe Fliegerhorst
  • 1944 Aeronautica nazionale repubblicana
  • 1945 Allied Military Government

L’aeroporto non sopravviverà oltre la guerra. I terreni sono stati riconsegnati all’agricoltura e a distanza di molti decenni alcuni residui bellici (emersi a seguito delle lavorazioni agrarie) sono stati fatti deflagrare dagli artificieri.


http://www.saisef.com/azienda/storia/

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