Gabriele Gaffurri, la cui memoria e gratitudine eterna furono conquistate al finire del XVI secolo a seguito delle molte opere caritatevoli portate avanti, morì da signore di Cervere nel 1608. Le sue ricchezze, accumulate grazie al servizio al Re di Francia Enrico III, contribuirono in modo determinante alla costruzione dell’ospedale di Savigliano, mentre i suoi possedimenti su Cervere vennero equamente divisi in sette parti. Sette, come sette erano le figlie che ebbe in vita: nessun maschio, dunque nessun erede in linea diretta:
ed essendosi tutte maritate in diverse famiglie, furono cagione, che fosse in molte parti sminuzzata quella giurisdizione, una delle quali, quella che torrò a Catterina maritata in Saluzzo, pervenne alla casa Della-Chiesa per Nicolò Della-Chiesa, dottore di leggi e luogotenente del presidente regio nel marchesato, marito di lei. Ma così questa, come le porzioni delle altre sorelle essendo poi passate per vendita in altre mani, accadde che questa giurisdizione fosse già nel mezzo del secolo XVII sminuzzata veramente […] in molte particelle.
L’unità di Cervere, benché rimanesse presumibilmente a livello di comunità (della quale non si conoscono però dettagli), era diventata mera chimera a seguito dell’improvviso frazionamento in parti. I nomi che entrano nella storia del paese sono a questo punto moltissimi: Balbi; i Pasero e i Ruffini di Savigliano; i Baratta, i Porzi e i Bava di Fossano; i Biscaretti di Chieri; gli Isnardi di Saluzzo; Sanmartino della Morra; Trotti-Sandri di Fossano.
