Cappella di Santa Maria

La Cappella di Santa Maria in Cervere è parte dell’antica chiesa parrocchiale del XIII secolo ed è collocata tra il campanile e la Chiesa Confraternita di Santa Croce.

Prima del XIII secolo la Chiesa parrocchiale di Cervere era localizzata sul cosiddetto Colle di Monfalcone, dove attualmente permane la torre residuo dell’antico castello. L’antica parrocchiale, insieme con il castello, fu distrutta in una terribile battaglia combattuta contro gli astigiani nel 1274, ma i cerveresi costruirono una nuova parrocchiale nel giro di pochi anni, portando alla nuova apertura presumibilmente attorno al 1289 in concomitanza con l’adiacente torre campanaria. La nuova parrocchiale era appunto la Chiesa di Santa Maria, di cui permangono ancora delle strutture murarie duecentesche; soprattutto è possibile notare l’arcone di facciata sul muro esterno dell’attuale parete del presbiterio. Sul tale parete si trovava un affresco della Crocifissione, che oggi è conservato all’interno della filiale di Cervere della Cassa di Risparmio (ove in passato è stato traslato per migliorarne la conservazione all’interno di una struttura con microclima più equilibrato e meno aggressivo in termini di temperatura e umidità). È un riquadro di notevoli dimensioni, presumibilmente del XVI secolo, contornato da una cornice araldica con una composizione molto semplice che ricorda l’opera di Hans Clemer della Parrocchiale di Elva. Secondo il Gruppo Archeologico del Cuneese l’opera può essere datata tra il 1525 e il 1550.

L’edificio duecentesco della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria venne in parte demolito per lasciare spazio alla Confraternita di Santa Croce, eretta nel 1720 in stile barocco piemontese con una piccola cupola raffigurante l’esaltazione della Santa Croce e i quattro evangelisti.

Solo nel 2006 si è deciso di recuperare la parte rimasta dall’antica chiesa parrocchiale, che attualmente viene usata come cappella feriale. Internamente non permangono affreschi o decorazioni, ma l’edificio è comunque indispensabile al fine di comprendere la storia della comunità cerverese: vecchio baricentro della vita religiosa locale, la cappella rimane a testimonianza della fede e delle radici cristiane del posto. Di fatto proprio la Cappella di Santa Maria rappresenta il baricentro della nuova Cervere, quella che ha abbandonato l’area del castello per trasferirsi definitivamente sulla piana. Qui è stata costruita la Cervere che oggi conosciamo, partendo dal suo campanile e facendo di Piazza Umberto il cuore pulsante della nuova rinascita. Dalla Cappella di Santa Maria inizia una nuova era: per molti versi il medioevo cerverese termina proprio nel 1239: il castello è crollato, il paese è rihansnato.